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4 luglio 2011

Assemblea del Forum dei Giovani: mancano i soldi!

      Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea del Forum Regionale dei Giovani presso la sala B del consiglio regionale di Basilicata, in una riunione molto partecipata.

Tema di discussione il mancato trasferimento dei fondi regionali per il sostentamento del Forum regionale e di quelli locali.

L’incontro, a cui hanno partecipato i delegati delle associazioni regionali e dei forum comunali, è stato aperto dal Presidente Pietro D’Imperio.

Il Presidente ha evidenziato le difficoltà del momento e ha segnalato ai delegati i ritardi che sta accumulando la Regione nel trasferire i finanziamenti.

Infatti, ha aggiunto il Segretario Organizzativo Carmine Lombardi, la Regione non ci ha ancora trasferito i fondi relativi al 2010 così come previsto dal Bilancio annuale della Regione e soprattutto non ha impegnato le somme relative al 2011.

Il rischio vero, ha proseguito Lombardi, è che si crei un precedente pericoloso per cui esiste un forum dei Giovani solo sulla carta e di fatto non ha il sostentamento necessario per poter svolgere i propri compiti.

Siamo coscienti, ha concluso il Segretario Organizzativo, del momento difficile che sta attraversando il paese intero e in questo contesto la Basilicata, tant’è che con senso di responsabilità abbiamo accettato la riduzione di circa il 35% dei fondi destinati al Forum per venire incontro alle esigenze inerenti alla riduzione della spesa della Regione, nonostante i risultati di crescita ottenuti.

Infatti i risultati sono ottenuti in questo biennio sono stati eccellenti. Lo dimostra il numero crescente di associazioni aderenti alla assemblea regionale e la nascita di numerosi Forum Comunali dei Giovani sul territorio con un incremento superiore al 70%.

A tal proposito il Forum Regionale ha utilizzato più del 60% dei fondi a disposizione per sostenere le attività dei Forum locali, con un investimento di 100 000,00 euro già trasferiti e di 60 000,00 euro già impegnati in attività realizzate.

Questo dato è quello che più ci preoccupa, infatti i Forum comunali ci hanno già rendicontato spese per 60 000, 00 euro a cui siamo impossibilitati a far fronte. Ricordiamo che parliamo di ragazzi, spesso studenti, che si sono impegnati mediamente per due o tremila euro a testa per animare i propri territori.

Eppure il Forum dei Giovani ha dimostrato capacità organizzativa e propulsiva in merito alle politiche giovanili, basti pensare alla manifestazione di tre giorni svoltasi a Maratea “Merito di +” che ha visto la partecipazione di più di 400 ragazzi provenienti da tutta la regione in una kermesse unica nel suo genere. Durante i workshop e si è discusso di università, lavoro, partecipazione, impresa e di meritocrazia.

Tante altre sono state le manifestazioni sul tema della legalità e altrettante le kermesse che hanno animato l’estate lucana, a partire dal “Camastra sound festival”.

La Basilicata è l’unica regione dove esiste un Forum regionale dei Giovani che funzione e che rappresenta la voce di una generazione, troppo spesso non protagonista e relegata ai margini della società.

Il Forum rappresenta la speranza per tanti giovani di partecipare attivamente alle scelte socio economiche e politiche nella nostra regione, il Forum ha dato e darà voce al mondo del precariato, al mondo universitario e della scuola, e soprattutto al territorio attraverso i Forum comunali.

La Basilicata in tal senso rappresenta un esempio virtuoso apprezzato in tutto il paese, per partecipazione e impulso tematico.

Per questo chiediamo alla Regione Basilicata di sbloccare tempestivamente i Fondi assegnati al Forum dei Giovani. Dopo diversi interventi dei delegati, l’Assemblea ha approvato un documento in cui si chiede l’accreditamento dei finanziamenti.

Non sostenere economicamente il Forum significa imbavagliare una intera generazione.

 


30 aprile 2011

I° Maggio - Festa dei lavoratori




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 30/4/2011 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 aprile 2011

Il sorriso

http://www.youtube.com/watch?v=Ikc4F7avBko&feature=related

Eccomi. Stamattina sveglia prestissimo, ore 7...record. Colazione di famiglia e poi una bella corsa in macchina verso Potenza. Per il mio breve viaggio ho scelto la musica dei briganti e del sud. Le note calde e passionali della pizzica mi hanno accompagnato lungo il tragitto dei pensieri che si accavallavano mentre guidavo.

Tra un tornante e l'altro pensavo alla cattiveria ed alla miseria dell'animo umano. Ieri ho avuto conferma di quanto la falsità regni in talune persone. Abitudine molto diffusa sui luoghi di lavoro ed in particolare in Regione. Forse per via del "troppo" lavoro che impagna i suddetti soggetti.

Mi sono dato una regola nella vita, dare il meglio di me agli altri sempre con il sorriso sulle labbra..essere solare, simpatico e provare a condividere le mie gioie con il mondo...ma questo viene interpretato nella maniera più sbagliata, suscita invidia e sospetto...

Ho sempre rispettato tutti e lo farò ancora, fà parte del mio essere e non potrebbe essere diversamente...certo ci rimango male..malissimo...ma anche per questo devo proseguire la mia battaglia per cambiare la nostra società e le abitudini sbagliate...

Ps...Non mi farete perdere il sorriso....




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 20/4/2011 alle 9:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 aprile 2011

Ma i moderati del Pd?

  http://www.youtube.com/watch?v=swKVRD28Ipw

Tornando in macchina da Sant'Arcangelo ieri sera pensavo a come una tradizione politca in Italia sia ormai scomparsa o messa nell'angolo.

All'indomani della diaspora democristiana, In Basilicata e in italia, si costituì il PPI (Partito Popolare Italiano) che riprendendo la lezione di Don Luigi Sturzo intese non seguire Buttiglioni e & C. nel Centro Dx ma proseguire la tradizione cattolica moderata in un area di centro che guardasse a sinistra.

Dai racconti di molti la scelta in Basilicata fu traumatica e per scongiurare la diaspora si penso anche ad un ipotesi di partito regionale, alla fine prevalsero gli interessi di correnti nazionali e Peppino Molinari occupò la sede storica di Via di Giura.

Da allora molto tempo è passato ed oggi quella tradizione in Italia viene relagata al ruolo di comprimario a livello nazionale e tanto si appresta a fare anche in Basilicata.

In questo senso tante sono le responsabilità di Marini, il quale ebbe la capacità di trovare in Rutelli l'uomo del rilancio di un'area politica che insieme a quella riformista ed ecologista ha dato il là ad un nuovo contenitore politico che ha poi ispirato l'Ulivo e il Pd successivamente. Dopo questa esperienza, Franco non ha saputo tenere insieme gli  irrequieti 40enni, Franceschini, Letta, Fioroni. Questa loro incapacità di dialogo e sintesi li ha relegati a marionette mosse dai Big Post Comunisti.

Infatti Franceschini è il nr2 di Walter Veltroni, Letta di D'Alema e la Rosy resta sempre più bella che intelligente. 

La Basilicata sta vivendo tutto ciò come un processo più lento ma continuo e costante. Infatti se si esclude Vito De Filippo chi degli ex democristiani popolari riesce a limitare lo strapotere DS.

Nelle istituzioni, nel partito(pDS), nella governance, a guidare sono loro.

Luongo a Roma, Folino in Regione, Lacorazza in Provincia e Speranza nel partito. E i giovani? I due appena citati hanno lo strapotere assoluto, con Di Lascio trombato e Molinari debole, il fururo in Basilicata per dirla alla Rino Gaetano è sempre più rosso...

Il Pd ha tradito la sua missione di partito riformista del III° millennio e si appresta ad essere sempre più un partito comunista moderno, incapace di contrapporsi allo strapotere Berlusconiano, ma soprattutto incapace di riformare un Paese che ha bisogno di svecchiarsi e di aprirsi ai cambiamenti repentini della società. Questo doveva essere il compito di una classe dirigente giovane, moderata. Gli ex democristiani del Pd avevano nel loro Dna le caratteristiche per guidare la rivoluzione della modernità nel nostro Paese.

Qualcuno dirà? Quindi.

Oggi quell'area politica non più occupata dalla Margherita e lasciata libera dal Pd può essere occupata da un Polo di Centro, potato di Fini, che in sintesi con un Centro Sx moderno provi a vincere la sfida con  "l'Highlander" Berlusconi e finalmente provi a cambiare questo Paese....

Occorre quindi unire quelle forze moderate e riformiste che con senso dello stato e di responsabilità ridisegnino la società italiana, con una macchina stato capace di interpretare e accompagnare  i processi di sviluppo dell'economia globale, una struttura amministrativa leggera ed efficace, istituzioni con un ritrovato decoro, e una giustizia veloce che dia certezze e verità. 

Per questo bisogna riscoprire quei valori e quel senso di appartenenza che naque nei padri fondatori della nostra Repubblica e che ha fatto grande la nostra Italia...

   

 


13 aprile 2011

(http://www.firmiamo.it/iovotofuorisede)

Pubblico questo post ricevuto dall'amico Stefano La Barbera.
 
 
Da quasi 3 anni ormai abbiamo creato una petizione on-line (http://www.firmiamo.it/iovotofuorisede) che ha raccolto oltre 6400 firme per stimolare l’opinione pubblica e il Parlamento ad affrontare e risolvere il gravissimo problema degli elettori che si trovano fuori dalla propria sede elettorale: si tratta di centinaia di migliaia di persone che hanno smesso di votare per motivi contingenti legati al pendolarismo di lungo raggio.
   In tutti i paesi europei il problema è stato affrontato e risolto da molto tempo tramite il voto per corrispondenza, delega o voto presso seggi speciali.
   In Italia l’unica agevolazione per chi si trova lontano dal proprio seggio elettorale è fornita da una legge del 1957 che riconosce un rimborso del 60% sul biglietto del treno.Ma solo se Espresso!
   Questo problema incide sopratutto al Sud dove alle ultime 2 elezioni politiche ha votato il 5% in meno degli aventi diritto al voto rispetto alla media nazionale, ossia per le 6 regioni del Sud circa 800.000 persone in meno rispetto a quanto avvenuto nel resto d’Italia.
   Uno studio della Banca d’Italia sulla nuova migrazione da Sud a Nord (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/QF_61 ) riporta come ci siano 140.000 lavoratori al Nord con la residenza nel Mezzogiorno: i nuovi contratti di lavoro atipici hanno generato il fenomeno del pendolarismo di lungo raggio.
 

   Mentre i dati del MIUR, che fornisce ogni anno l’anagrafica degli studenti, parlano ad oggi di 310.000 studenti che studiano fuori dalla propria regione di residenza: si tratta per la stragrande maggioranza di siciliani, sardi, calabresi, pugliesi, lucani e campani che si spostano a studiare nelle regioni del Centro-Nord


   E’ inaccettabile, in un Paese che voglia dirsi democratico, che lo Stato non faccia nulla per garantire il diritto di voto dei suoi cittadini che pure lo chiedono a gran voce.
   In questa maniera si tiene fuori dalla vita democratica la parte più culturalmente avanzata della società meridionale, quella degli studenti e dei lavoratori che emigrano al Nord in maniera sempre più massiccia: costoro sono persone che sono esenti dal voto di scambio e che contribuirebbero ad una migliore selezione del personale politico meridionale senza distinzioni di schieramenti.
   Una semplice leggina ordinaria permetterebbe di reintrodurre nel nostro Paese il diritto di voto per quella enorme fetta di popolazione del Meridione che oltre al dolore dell’emigrazione deve subire la beffa della privazione dei diritti fondamentali.
   Finora siamo stati ascoltati soltanto dal Senatore Ceccanti che ha presentato il ddl 1561 al momento fermo in Commissione I al Senato in attesa di esame. Il ddl 1561 propone però il voto per corrispondenza per i soli studenti fuori sede escludendo tutte le altre persone che si trovano lontani dal luogo di residenza per motivi diversi dallo studio.
   L’ articolo 3 della nostra Costituzione, invece, recita:
   “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
   Le attuali norme che regolano l’esercizio del diritto di voto non consentono l’effettiva partecipazione di tutti, di cui parla il testo costituzionale.
   Abbiamo deciso di dirlo chiaro e a gran voce . Non si può accettare in silenzio che nel 2011 in una democrazia occidentale ci siano ancora persone impossibilitate ad esprimere il diritto di voto.
   Investiti da questo problema, siamo per lo più i giovani tra i 18 e i 35 anni: siamo la parte più dinamica ed innovativa della società, e stiamo chiedendo di partecipare alla vita del nostro Paese con lo strumento primario che la democrazia ci riconosce: il voto.

 

Per questo non siamo più disposti ad aspettare ed abbiamo anche costituito un gruppo di discussione pubblico su Google Groups all'indirizzo http://groups.google.com/group/iovotofuorisede/topics?hl=it
tramite il quale arrivare a elaborare una proposta di legge che ovvi al problema secondo il modello danese del voto anticipato: invitiamo chiunque abbia competenze giuridiche o soltanto voglia di partecipare a studiare una soluzione al problema e a dare il suo contributo per arrivare in tempi brevi ad una proposta di legge che garantisca finalmente anche in Italia il diritto di voto per i cittadini in mobilità.

E' ora che la politica cominci ad occuparsi di noi e che ascolti le nostre richieste.


Stefano La Barbera
www.iovotofuorisede.it


 




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 13/4/2011 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 aprile 2011

Partecipiamo numerosi




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 8/4/2011 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 aprile 2011

tutt* in piazza per liberarsi dalla precariet@

Sabato 9 aprile, a partire dalle ore 18.00, in Piazza Duca della Verdura a Potenza, grande giornata di mobilitazione con live performance creative e tanta musica dal vivo. Noi precari, disoccupati, lavoratori autonomi, studenti, noi giovani senza diritti scenderemo in piazza per manifestare, uniti, la nostra esistenza, per rivendicare i diritti che oggi ci sono negati, per far sentire la nostra voce e raccontare chi siamo, perché vogliamo un altro paese, un'altra Basilicata, che investa sulla ricerca e sulle giovani generazioni invece di relegarle ai margini del sistema produttivo, mortificandone le competenze e cancellando ogni possibilità di realizzazione personale. 

 
Non c’è più tempo per l’attesa. È il tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci somiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo.
 
Vogliamo tutto un altro paese, vogliamo un'altra Basilicata. Non più schiavi di rendite, raccomandazioni e clientele. Pretendiamo un paese che permetta a tutti di studiare, di lavorare, di inventare. Che investa sulla ricerca, che valorizzi i nostri talenti e la nostra motivazione, che sostenga economicamente chi perde il lavoro, chi lo cerca e chi non lo trova, chi vuole scommettere su idee nuove e ambiziose, chi vuole formarsi in autonomia.
 
Questo grido è un appello a tutti a scendere in piazza: a chi ha lavori precari o sottopagati, a chi non riesce a pagare l’affitto, a chi è stanco di chiedere soldi ai genitori, a chi chiede un mutuo e non glielo danno, a chi il lavoro non lo trova e a chi passa da uno stage all’altro, alle studentesse e agli studenti che hanno scosso l’Italia, a chi studia e a chi non lo può fare, a tutti coloro che la precarietà non la vivono in prima persona e a quelli che la “pagano” ai loro figli.
 
Chiediamo che venga portato avanti un lavoro di sensibilizzazione trasversale nei confronti di chi dovrebbe rappresentarci dal locale al nazionale. Non vogliamo rassegnarci ad un esilio forzato per cercare migliori prospettive all’estero, ma vogliamo diventare i protagonisti del nostro paese e della nostra regione e lo vogliamo da ora perché il nostro tempo è adesso.
Non chiediamo assistenza ma la creazione di un reddito collegato al lavoro che dia cittadinanza dedicato a tutti i disoccupati lucani e l'immediata indizione di concorsi pubblici sul territorio.
 
Soggetti che aderiscono alla giornata di mobilitazione
CGIL Basilicata, CISL Basilicata, UIL Basilicata, CdLT CGIL Potenza, SPI CGIL Basilicata, Coordinamento CGIL Giovani Potenza, FELSA CISL Basilicata, UIL Giovani Basilicata, NIDIL CGIL Potenza, ANCI Giovani Basilicata, ARCI Basilicata, ANDE Basilicata, Legambiente Basilicata, Rete degli Studenti Medi Potenza, Studenti Progressisti dello Sperma Fortunato, GD Basilicata, SEL Basilicata, FGS Basilicata, Forum dei Giovani Basilicata, FEJS Basilicata, Coordinamento Regionale Informagiovani, Sui Generis Potenza, Sui Generis Matera, GEOBAS, Merito di +, Federconsumatori Potenza. 
 
Esibizioni
Tutti coloro che si riconoscono nell'appello il nostro tempo è adesso e volessero partecipare attivamente alla giornata di mobilitazione, leggendo dei testi o esibendosi sul palco di Piazza Duca della Verdura, possono contattare:
fb: ilnostrotempoeadesso.pz.bas e-mail: ilnostrotempoeadesso.pz.bas@gmail.com


7 aprile 2011

Il lavoro traballante

Dall'agenda della politica Italiana e Regionale è scomparso ormai il tema dei precari. Certo in un quadro economico disastroso come il nostro un pò è anche fisiologico. Aziende che delocalizzano, chiudono, falliscono e che lasciano a casa padri di famiglia. E' normale che tutto ciò distolga l'attenzione dal tema dei precari.

Ci chiediamo poi perchè la ripresa in Italia è più lenta rispetto ad altre relatà. Se il lavoro manca o non c'è, fisiologicamente il tutto si riversa sul sistema famiglia e in un clima di incertezza diminuiscono gli investimenti e tutto ciò provoca staticità.

Ma di analisi già se ne è fatta troppa.

Soluzioni. Abbattiamo il costo del lavoro, abbassiamo la pressione fiscale, abbattiamo i costi dell'energia attraverso l'energia pulita. Ma è così difficile fare ciò???? non penso di essere un genio ne di avere la palla di vetro...ma è sotto gli occhi di tutti la difficoltà che vivono famiglie e aziende.

Occorono misure efficaci ed immediate per risvegliare gli investimenti nel nostro paese. Più certezze, più tutele, meno costi per chi investe. Questa è la ricetta....parliamone

 




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 7/4/2011 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 aprile 2011

Svegliati Italia

http://www.youtube.com/watch?v=xw_vmEOfBSI

 

In palestra, luogo comune come una piazza, un bar, una discoteca...capannello e tema immigrati al centro della discussione...inizio a spogliarmi e il sentimento antipolitco cresce, forse per via del cattivo spettacolo del mio streep.....iniziano a venir fuori frasi del tipo i politci pensano solo ai c@@@i propri....i giovani che fanno politica lo fanno solo per la corsa alla poltrona o al posto di lavoro....

La simpatica faccia di un tizio seduto vicino a me mi sorride cercando di farmi capire che mi ha riconosciuto e che si farà i fatti suoi per non mettermi nei  guai...viene sorpreso però dalla mia riflessione: "che c'è di strano, purtroppo è quello che facciamo percepire alla gente...

Questa mio cappelletto per riflettere con voi su quanto la politica sia distante dalla gente e di quanto la gente sia schifata dalla stessa....

Quel capannello era il termomentro della società...spaventata dal confronto con altre realtà, immigrati o profughi che siano, ragazzi preoccupati di difendere uno spazio o una dimensione temporale e casuale....coscienti però di una politica distante da questi temi ma soltanto allertata dalla smania di protagonismo e populismo...

Siamo lontani dai bisogni reali della gente, dalla mancanza di sicurezze, di certezze e stabilità.

Viviamo una società che sopravvive e non ha la tranquillità per programmare il proprio futuro. Un economista centrava l'obiettivo dicendo che la crescita quasi zero dell'italia è dovuta al precariato sociale che vivono i giovani e il avoratori  in generale, che coinvolge le famiglie, infondendo nell'economia paura e incertezza.

Non si può ancora aspettare, bisogna mettere un freno alla piaga del precariato economico e sociale che sta uccidendo questo nostro paese.

Bisogna incentivare l'impresa e l'occupazione stabile, con l'alleggerimento fiscale e contributivo delle imprese e con una politica energetica che abbatta i costi per le aziende, con un sistema giuduiziario efficace ed efficiente e con la lotta al sistema malavitoso.

Siamo un grande paese, ma vecchio, stanco, che non guarda al futuro ma arranca sopravvivendo.

Svegliati italia!!!

 




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 5/4/2011 alle 16:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 aprile 2011

week end

  http://www.youtube.com/watch?v=FiV2PfYlpqA

Fine settimana? iniziato con un venerdi di palestra, c'ho dato davvero dentro...forse per via di un incontro/scontro pomeridiamo fatto di appostamenti ed emozioni...e siamo solo all'inizio....tornato a casa broccoli e fagiolini e un paio di capitoli de "la traccia" di patricia cornwel....Kay Scarpetta, le sue indagini e la sua storia con Benton...

Sabato mattina trascorso tra il telefono e una delle donne più importanti della mia vita...la mia nonnina....che bella...più invecchia e più mi innamoro di lei.....nel pomeriggio ho ripreso una bella e antica tradizione....a telefono con una persona assai speciale....

Sabato sera un disastro neanche 30 secondi e capisco ke sarà una tragedia...3a0 e a nanna...poi guardo il cellulare e capisco ke non c'è più tempo da perdere...di corsa a rincorrere due stelle che il destino mi ha portato via e con il quale sto lottando per tornare ad essere quello che sono....mi sono addormentato alle 5 per via delle emozioni della nottata..

Domenica mi sono buttato dal letto per rispettare l'impegno con Matteo che mi invitava alla manifestazione con Mastella....risultato...faccia ammaccata....accoglienza con prima fila e appaluso del teatro e Mastella già allo stadio a vedere la vittoria del Napoli...

Naturalmente come ogni famiglia del sud il pranzo domenicale è un rito...abolito a casa Lombardi...trovato mamma alle prese con il forno e una svariata quantità di pizze....ma che ce vai a fà in palestra se poi mangi cm un porcellino???

Di pomeriggio un mal di testa tremendo smaltito con un OKI e l'ottima compagnia di una bella persona....poi messa e serata in family tra Gigi Proietti....un autentico fenomeno insieme a Bonolis....alternato cn uno stupido film per allentare la delusione post derby...mi sà che si è capito ke sn interista...

Lunedì.....appena iniziato...sto ancora ammaccato...penso che biologicamente mi sveglierò verso le 12/00...poi kissà se ci sarà qualke surprise....buongiorno mondo!!!

 




permalink | inviato da Carmine Lombardi il 4/4/2011 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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